Battisti - Panella: da Don Giovanni a Hegel
 

23 Maggio 2016

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Prigioniero del souvenir

«Ma dove vanno a finire le anatre d'inverno, quando tutto gela, anche i laghi dei parchi?»

J.D. Salinger - il giovane Holden

Anche in "Caroline e l’uomo nero" il cantante veniva paragonato ad un’anatra che, come il migratore piumato quando gelano le acque del suo laghetto, non si sa dove vada a finire una volta che il disco abbia smesso di suonare:

«Ecco ti domandi dove vada il tuo cantante a disco fermo / Caroline / Il migratore / Anatra tremante quando il ghiaccio frena il disco sullo stop».

La metafora del disco come un laghetto che si ghiaccia nel momento in cui smette di girare è un inequivocabile antefatto dei versi di "Madre pennuta" con il laghetto del tempo in cui nuotano i pesci dei giorni:

«Con tante madri e il tempo un laghetto / coi pesci dei giorni / è il gamberetto del mio compleanno / che torna lì».

Questo rapporto tra il ghiaccio e il volo delle anatre nel laghetto si basa sul simbolismo proverbiale del tempo congelato ed è un chiaro riferimento al dilemma esistenziale posto dal giovane Holden.

Panella coglie quella caratteristica simbolica del disco che col suo movimento circolare diventa un oggetto capace di fermare il tempo.

In "Madre Pennuta" il tempo è la dimensione cronologica del racconto che viene sorpassato e inchiodato lì dal nuovo modo di scrivere di Panella il quale non volendo restare prigioniero del souvenir, schiavo del ricordo, ha smesso di raccontare storie di vita vissuta come invece ha sempre fatto Giulio Rapetti.

 


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