Battisti - Panella: da Don Giovanni a Hegel
 

  13 Ottobre 2015

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Perché in “Fatti un pianto” «l’inizio è già indiziario»?

Perché da subito s’intuisce che ci saranno lacrime da versare. La prima strofa della seconda canzone di “Don Giovanni” contiene un evidente gioco di parole:

«Dal monte ventoso dei miei sentimenti sfoglio all’aria una rosa ricettario l’inizio è già indiziario: “Lei si sciolse e poi si tolse lo chignon”».

Lo «chignon» consiste nel raccogliere i capelli in modo da formare una “cipolla” a metà della nuca, di conseguenza sciogliendosi lo chignon è come se la protagonista sfogliasse una metaforica cipolla per farsi subito un bel pianto.

Il cantante si prende gioco dell’emotività dell’ascoltatrice.
Con un lessico da ricettario di cucina egli ironizza sulla sua capacità di indurre il pianto a comando con parole d’amore (il rosa ricettario): strizzandosi metaforicamente il cuore come per condire gli occhi dell’ascoltatore con alcune lacrime di limone.

In questi versi i sentimenti e gli stati d’animo degli ascoltatori si fanno a fette e si vendono all’etto come ammasso zuccheroso di marmellata sentimentale.


Panella e Battisti si prendono gioco della emotività dell’ascoltatrice. Con un lessico da ricettario di cucina ironizzano sulla loro capacità di indurre il pianto a comando con parole d’amore. Strizzandosi metaforicamente il cuore come per condire gli occhi del pubblico con alcune lacrime di limone:

«E tu dici ancora che non parlo d’amore / Batte in me un limone giallo basta spremerlo / Con lacrime salate agli occhi tuoi / ben condita amata t’ho».

Di ritorno a casa dalla spesa l’ascoltatrice non ha che da mettere il disco sul piatto per farsi un bel pianto.

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