Battisti - Panella: da Don Giovanni a Hegel
 

28 Ottobre 2016

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[AVVERTENZA: l'immagine potrebbe scioccare gli animi sensibili (e me ne scuso) ma voler stimolare alla riflessione sull'uso improprio dell'immagine di Lucio Battisti non è un uso improprio]

L'adorazione del santo

"Bisogna riconoscere che vista l'importanza del suo passato religioso, l'italia era un terreno fertile perché attecchisse il fenomeno del divismo discografico, forse ancor di più di quello cinematografico. Una popolazione educata da millenni al cerimoniale cattolico era senz'altro molto recettiva alle figure mediatrici tra la massa e i così detti valori universali ai quali il consumismo à progressivamente sostituito quelli individualistici di libertà personale dei costumi e sentimentalismo fine a sé stesso (entrambi strumentali alla merce)."

"Il più efficace interprete di questo fenomeno si è talmente inalzato al di sopra dei suoi colleghi e della propria arte da rendersi persino consapevole di questo meccanismo perverso che strumentalizzando il suo imprevedibile talento ha come unico obbiettivo quello di promuovere la mercificazione del reale."

E' forse anche questa una chiave di lettura per intendere l'ostilità di Velezia nei confronti di ogni mediatizzazione incontrollata dell'opera di Lucio Battisti?

DIVO¹ agg. [dal lat. divus], lett. - (relig.) [che ha natura di dio, con riferimento agli dei pagani o agli imperatori, divinizzati dai Romani: il d. Augusto] - DIVO² s. m. [da diva; cfr. lat. divus "dio"]. - 1. (lett.) [creatura divina] ≈ [→ DIVINITÀ (3)]. 2. (massm.) [cantante o attore di teatro, del cinema, del varietà, ecc., o campione sportivo di grande popolarità] ≈ star, stella. ‖ primadonna.



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