Battisti - Panella: da Don Giovanni a Hegel
 

6 Novembre 2016

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A proposito della neve...

Mi è stato gentilmente chiesto cosa pensassi dell'interpretazione che vede un riferimento alla droga nell'inspiegabile nevicata menzionata nel finale di "Timida molto audace":

«Sciolta come le braccia / scomparirà la neve: / per sempre se ne andrà, / e se dovrà ricadere / sarà come un armadio che si sgancia / e precipita dal cielo in tante schegge ».

A dire il vero un'allusione scherzosa alla droga è rintracciabile sin dalla prima canzone dell'album LSO. Infatti il "pungersi" nel gergo della tossicodipendenza si riferisce al fatto di iniettarsi in vena una sostanza stupefacente.

Personalmente ritengo che queste allusioni siano solo uno dei tanti sviamenti messi in opera da Panella che si lascia spesso guidare dalle assonanze delle parole per perdere il senso originario del testo e farcene scoprire dei nuovi. D'altra parte tutto l'album parla della stessa “eroina”: la sposa occidentale appunto.

Nel libro, azzardo una possibile spiegazione dell'inspiegabile nevicata dando molta importanza a questo verso:

«sarà come un armadio che si sgancia / e precipita dal cielo in tante schegge».

Infatti nella canzone in oggetto si parla di "certezza" («Sai che non si è mai la propria vita, / la tua ti serve appunto per certezza...»), quindi è possibile che la nevicata sia in realtà un riferimento alle tante schegge della credenza bianca della copertina di "L'apparenza" che precipitando giù dal cielo si frantuma producendo come una nevicata di frammenti bianchi.

Il senso metaforico dell'armadio da cucina tutto bianco sospeso nel cielo, sarebbe dunque questo: bisogna appunto "sospendere la credenza" ovvero smettere di credere nell'apparenza...



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