Battisti - Panella: da Don Giovanni a Hegel
 

29 Novembre 2016

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Per la serie Mogol vs Panella (si fa per scherzare),

forse non molti ricordano che il primo disco in lingua italiana di Mike Francis risale al 1991 ed è a firma di Mogol mentre l’album successivo del 1994 è stato composto con l’aiuto di Pasquale Panella.

Stando a quanto dichiarato dall’artista fiorentino in un’intervista del 1994, sarebbe stato proprio Panella a chiedergli di scrivere i testi per il suo secondo ellepì in italiano.

Ciò forse dimostra che fino alla fine del sodalizio con Battisti, Panella sentisse ancora il bisogno di contrapporsi al suo predecessore?

A fronte del discreto successo raccolto dall’album con Mogol ("Mike Francis in italiano"), il primo testo di “Francesco Innamorato” (1994) scritto da Panella resta uno dei più grandi classici del cantante prematuramente scomparso.

Dal punto di vista del contenuto, "Bellissimi occhi chiusi" si presenta come l’esatto contrario di "Almeno con te", la prima canzone del precedente album scritto da Mogol: se prima il cantante spronava l’amata invitandola a lasciarsi andare assieme a lui, l’io di questa seconda canzone le chiede, al contrario, di aiutarlo a lasciarsi andare, di spingerlo giù nel burrone assieme a lei.

Spiccare il volo in cielo VS Lasciarsi cadere nel burrone

Nell’album mogoliano del 1991, il personaggio della prima canzone invitava l’amata a librarsi nell’ennesimo volo libero nel blu per volteggiare ad alta quota come metafora del lasciarsi andare assieme a lui. Nonostante questo invito a volare gli amanti di Mogol però continuano a vivere relazioni difficili, nelle quali l’io della canzone si domanda cosa siano diventati essi e come abbiano fatto a finire così lontani l’uno dall’altra...

A fronte di tanta disillusione Panella propone invece dieci tracce di puro discorso amoroso completamente mancante di malinconia, vittimismo e di finte speranze. Sorprendentemente quello di Pasquale Panella è un amore totale, senza condizioni, che si contrappone metodicamente alla visione del disco precedente.

In "Bellissimi occhi chiusi" l’io della canzone osserva la sua innamorata mentre, piena di fiducia e di trasporto, si lascia cadere in un burrone ad occhi chiusi. L’uno nelle braccia dell’altro, i due amanti precipitano letteralmente nell’abisso, quello del suo cuore da innamorato. Affacciato dunque sugli abissi il cantante le confessa tutto il suo stupore nel vederla abbandonarsi alla passione con tanta disinvoltura.

In sostanza l’autore dei bianchi non costruisce nessuna storia d’amore ma simula il discorso amoroso restituendogli la sua persona fondamentale che è l’io innamorato.

Come era consuetudine ai tempi di Battisti, nelle canzoni di quest’album non vi è alcun ritratto psicologico ma solo la messa in scena di una enunciazione: la conversazione interiore dell’innamorato in un linguaggio che è sempre legato all’altra, a colei che tace.

Con questo linguaggio lievemente ermetico che non appartiene appunto che a colui che parla all’amata, Panella restituisce in maniera verosimile la voce dell’innamorato.

L'amore colloquiale dei bianchi diventa discorso amoroso in Minghi, Francis e Mango. _______________________________

Almeno con te
(Mogol - Mike Francis)

Come mai, perché
è così facile amarsi e poi
non lo è già più
dopo un pò
peccato sia così
almeno con te
vorrei che fosse un po' diverso sai
con te
e che durasse un po' di più
coinvolgendoci se vuoi
in un sogno che
è importante per noi
dimmi se, cosa dici si può
per questa volta o no?
per alzare un po' le vele
e lasciarsi andar così
per vedersi in altre scene
per sorridere
per volersi tanto bene
senza dubbi in fondo a se
per un duo senza catene
provaci con me
come si fa, perché
per così poco distruggere
c'era e ormai non c'è più
un equilibrio che
almeno con te
vorrei non fosse mai sconvolto sai
con te
facciamo un patto se ci stai
e riprendiamoci di più
per difendere quel che esiste tra noi
dimmi che questa volta si può
no, non mi dire no
per alzare un po' le vele
e lasciarsi andar così
per un albero di mele
da raccogliere
per un angolo di cielo
per un fazzoletto blu
una tavola di amici
dove in mezzo ci sei tu
e così, e così
riprendiamo un po' di quota almeno noi
che respiriamo
profondamente ormai
per volersi tanto bene
senza dubbi in fondo a se
per un duo senza catene
provaci con me
________________________

Bellissimi Occhi Chiusi
(Pasquale Panella - Mike Francis)

Adesso cadiamo,spingendoci cosi
tra poco andremo giù
però abbracciati,
porgendoci cosi,spingendoci cosi
da noi a noi.
Coi baci mi spingi,
a che mi afferro io?
a te cadendo giù con te abbracciato
porgendoti cosi,spingendoti cosi
lontano e non lontano da me

ecco,hai bellissimi,bellissimi occhi chiusi

Ti confesso è un burrone quel che provo nel cuore
spingimi amore
solo un passo e si è mosso l'ultimissimo sasso
spingimi amore
siamo sulle scogliere con l'abisso e col vento
spingimi amore
giù dal ciglio stradale di una curva invernale
spingimi amore

Allora si cade.......
e vedo solo te intorno e su di me
cosi abbracciata tanto stretta che,l'aria più non è
che guancia,collo e baci con te

ecco,hai bellissimi,bellissimi occhi chiusi

Ti confesso è un burrone quel che provo nel cuore
spingimi amore (ancora solo un passo)
solo un passo e si è mosso l'ultimissimo sasso
spingimi amore (spingimi amore)
siamo sulle scogliere con l'abisso e col vento
spingimi amore (ancora solo un passo)
giù dal ciglio stradale di una curva invernale
spingimi amore

ecco,hai bellissimi,bellissimi occhi chiusi

Dalla sponda ondeggiante di un divano precario
spingimi amore (ancora solo un passo)
oltre belle ringhiere di una vista sul mare
spingimi amore (spingimi amore)

solo un passo e si è mosso l'ultimissimo sasso
spingimi amore
ti confesso è un burrone quel che provo nel cuore
spingimi amore

spingimi amore



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