Battisti - Panella: da Don Giovanni a Hegel
 

10 Novembre 2015

- indietro | avanti -

immagine

Panella vs Sgalambro?

Due autori importanti a confronto. Uno per Battisti e l'altro per Battiato a mio avviso hanno prodotto il meglio di questi ultimi 20 anni.

Entrambi si sono cimentati con un archetipo della canzone d'amore: "La mer" di Charles Trenet (scritta nel 1943 e pubblicata per la prima volta nel 1946).


i) Versione originale

La canzone di Charles Trenet sembra costruita sul gioco di parole fra «La mer» e «La mère» ovvero “il mare” e “la madre” ma forse anche con «L’amer» ossia, “l’amaro”. In effetti il mare, come una madre, ha cullato «gli uccelli» e «le case arrugginite» così come il cuore dell’io cantante «con una canzone d’amore».
Un amore che si vuole forse “amaro” poiché l’autore condannato alla solitudine e al celibato dalla sua omosessualità (dichiarata solo negli ultimi anni della sua vita) sembra che vivesse in coppia solo con sua Madre.

ii) Traduzione di Panella

La traduzione di Panella è invece costruita sull’assonanza fra “mare” e “amare”. Il moto ondoso ricorda l’incostanza del sentimento, e il mare è come una canzone d’amore fra l’io ed il tu.
La metafora del (a)mare sul quale navigano i due innamorati è presente anche nei bianchi (in particolare in L.S.O. del 1990) e nelle canzoni scritte per Minghi (in particolare C.È.D’A. del 1994). La conclusione del libro “da Don Giovanni a Hegel” è dedicata all’analisi e alle occorrenze di questa metafora.


iii) La metafora del mare

Sull'importanza della metafora del mare nel repertorio di Pasquale Panella (sia per quanto concerne i bianchi con Battisti che per le canzoni di Minghi) si veda la conclusione di "Battisti-Panella: da Don Giovanni a Hegel" su www.battisti-panella.it


iv) Panella vs Sgalambro

Manlio Sgalambro canta "La mer" di Charles Trenet (in francese)



Pasquale Panella ri-canta "Il mare" di Charles Trenet (tradotta da Panella)




A. La versione di Pasquale Panella

IL MARE
di Charles Trenet, 1943
(Traduzione di Pasquale Panella)

Il mare
Ci fa galleggiare lungo le rive chiare
Coi suoi movimenti incoraggia
L’amore
Dai sentimenti incostanti
quando piove

Il mare
Baraonda d’estate
Di onde bianche spruzzate
E tu com’eri salata col cuore
Celeste di azzurri
Infiniti

I canti
Le anse stagnanti
Le grandi piante bagnate
Risate
T’ho amato tanto
Le case arrugginite

È il mare
che le ha cullate
lungo le rive chiare
È una canzone d’amore
Il mare
che culla il mio cuore nella vita

Il mare
Ci ha fatto baciare lungo le rive chiare
E tra riflessi d’argento
L’amore
Riflessi incostanti
quando piove

Il mare
Confonde l’estate
Le onde bianche spruzzate
Coi tuoi pallori nudi
E il cuore
Con tutti gli azzurri infiniti

Tu ridi
All’ombra eccitante
Di grandi piante bagnate
I pianti
Quanto t’ho amata
In case arrugginite

È il mare
Che le ha cullate
Lungo le rive chiare
È una canzone d’amore
Il mare
Che culla il mio cuore nella vita


***


B. La versione originale

LA MER
di Charles Trenet, 1943
(Testo originale)

La mer
Qu'on voit danser le long des golfes clairs
A des reflets d'argent
La mer
Des reflets changeants
Sous la pluie

La mer
Au ciel d’été confond
Ses blancs moutons
Avec les anges si purs
La mer bergère d'azur
Infinie

Voyez
Près des étangs
Ces grands roseaux mouillés
Voyez
Ces oiseaux blancs
Et ces maisons rouillées

La mer
Les a bercés
Le long des golfes clairs
Et d’une chanson d'amour
La mer
A bercé mon cœur pour la vie



Barattolo segui su facebook

- il blog | facebook -