Battisti - Panella: da Don Giovanni a Hegel
 

13 Dicembre 2015

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PANELLA POST-BATTISTI

I fou de love scritta da Pasquale Panella per Angelo Branduardi fu pubblicata lo stesso anno dell’ultimo capitolo dei bianchi Hegel.

Una lirica d’amore come una poesia trobadorica in lingua romanza neolatina (soprattutto francese e spagnolo) con alcuni anglismi [“I”, “love”, “you”, “now”] e persino una piccola ingerenza germanica [“mit”].

Un misto di provenzale e napoletano [“appriess’a té”, “pienz’a mé”,“vurrìa”, “murì”] abbastanza comprensibile che produce l’effetto piuttosto sorprendente di simulare quel miscuglio di occitano e latino volgare utilizzato dai Trovieri delle società feudali che nel tardo medioevo cantavano l’amor cortese.

L’oggetto della canzone è la follia sentimentale che incendia e al contempo raggela, colui che desidera l'amata:

«Amor che a me me fas le feu, la glace, plaisir, dolor / co ch’el vols».

L’innamorato pazzo è schiavo di colei che tiranneggia sul suo cuore. L’io cantante vorrebbe riuscire “morire d’amore” assieme a lei ma prima che entrambi muoiano d'avvero in senso letterale:

«morir je vurria / d’amour con ti / ma primma ‘e murì».

Perché morire d’amore non è morire realmente ma non è neanche vivere, sopravvivere.


Traduzione

Benché il testo risulti abbastanza comprensibile azzardiamo comunque una specie di traduzione con una puntuazione completamente arbitraria perché come sempre con Panella sussistono numerosi elementi di ambiguità.


Pazzo d’amore
(Pasquale Panella)

«Sangue
innamorato nel cuore,
io amai ma siccome muoio, non vivrò mai
(Sangue innamorato)
con te per sempre.

E tu non pensi a me?
Ti amo.
Più tuo son io
che di me stesso.

Mi sono perso e chiedo di me
alle tue braccia, ai tuoi baci
Ora che ne sarà di me?
Aulentina [odorosa, profumata]
tu non vivi per me.

Mia tiranna,
tu non vivi per me?
Io pazzo d’amore
per te:
amore che a me fa il fuoco, il ghiaccio, piacere, dolore
con quel che esso desidera.

Mia tiranna,
dispotica tu sei.
Tiranna mia,
pianto e riso, e desiderio.
Io pazzo d’amore
per te:
amore che mi fa il fuoco, il ghiaccio, piacere, dolore
con ciò che esso desidera
e scioglie il sangue
innamorato nel cuore,
rosseggiante per te.

Vorrei, vorrei
ma prima di morire
- vita d’erotica aspirazione
e sospensione dell’amore
e di rovinosa ricerca
(tiranna mia) -
andrà tutto bene.

Sangue
innamorato nel cuore,
io bacio
le parole con le mie labbra
e ancor più ti desidero
se il tuo bel labro
parola non è.

Galantina [leggiadra, graziosa]
tu non vivi per me?
Mia tiranna,
tu non vivi per me.
Io pazzo d’amore
per te:
amore che a me fa il fuoco, il ghiaccio, piacere, dolore
con ciò che esso vuole.

Mia tiranna,
tu sei dispotica.
Tiranna mia,
pianto e riso, e desiderio.
Io pazzo d’amore
per te:
amore che a me fa il fuoco, il ghiaccio, piacere, dolore
e scioglie il sangue
innamorato nel cuore.

Io vorrei morire
d’amore con te
ma prima di morire.
Io pazzo d’amore.
Tu sei tiranna,
amore sanguinante
in cuore per te


("Domenica e lunedì" è il titolo di un album del 1994 di Angelo Branduardi da cui è tratta la canzone)



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