Battisti - Panella: da Don Giovanni a Hegel
 

7 Aprile 2016

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«E lei starà
misurando con calme sequenze di palmi
su sé quanto dista
la gola fatalista
da tutta la tastiera
del costato. Avrà accordato
il respiro con l’arco / della dorsale»

(Per nome)

Interpretazione:

Qualsiasi strumento cordofono ad arco ricorda le rotondità dei fianchi femminili. L’antenato del violoncello, la viola è un ottimo indizio.

Lei si chiama come il fiore che cresce nei boschi: la viola mammola celebrata dai poeti Shakespeare e Petrarca come il fiore più delicato, simbolo di pudore e timidezza femminile; viola come gli occhi color amarena della bestiola furtiva, come la polpa di quel frutto nero-violaceo che si spacca sotto al sole. Un nome illeso, nonostante tutto, perché “violare” vuol dire trasgredire: ledere...

Liberamente ispirato a
"Le Violon d'Ingres", 1924 (Man Ray)



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