Battisti - Panella: da Don Giovanni a Hegel
 

15 Aprile 2016

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Parole indimenticabili:

«Lucio Battisti è canzonetta ben confezionata, piena di banalità che però danno il senso della poesia delle elementari: «fiori rosa / fiori di pesco»; di rime banali, di una armonia semplice, di una buona voce…di una voce direi di tutto rispetto sul piano della musica leggera.
Riesce ad esprimere solo l’impotenza di una fascia giovanile arretrata, incapace di esprimersi… incapace persino di riconoscersi, appunto, in una canzone come potrebbe essere quella dei cantautori della scuola romana, o della scuola milanese che è, in qualche modo, una cosa nuova insomma…»

Giaime Pintor
"critico"

Stupendo nel montaggio il commento cantato di Lucio Battisti: «prendila così, non possiamo farne un dramma…» ah ah ah...

A chi ancora si domandasse da cosa fuggiva Lucio Battisti consiglio la visione di questo splendido documento del 1980. In particolare lo inviterei a prendere in esame la vuota saccenza dei commenti di un sinistro personaggio (quello con la voce di D'alema per intenderci) che al minuto 14'29'' si confronta con un assennato radio ascoltatore.

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